Come Legambiente Alessandria riteniamo di intervenire sulla vicenda di Piazza Santa Maria di Castello.
Sulla questione si intrecciano alcuni argomenti:
- in prima istanza la discussione sull’opportunità urbanistica e quindi politica dell’abbattimento degli edifici esistenti per sostituirli con nuove edificazioni, a quanto è dato sapere più ampie, configurando di fatto un ridisegno della piazza rispetto all’esistente, con una potenziale riduzione della stessa.
- la concomitanza con altre opere edilizie, tra l’altro già eseguite, perlomeno discutibili per l’impatto estetico rispetto alla chiesa di Santa Maria di Castello
- il fatto che questa vicenda ha messo in luce in maniera eclatante il fatto che nella normativa urbanistica vigente non sono contenute norme di tutela per mantenere l’integrità urbanistica ed architettonica di alcune aree della nostra città che noi riteniamo importanti e significative ( vedasi abbaini in Piazza Garibaldi)
Emergono prepotenti almeno due istanze:
- che la vicenda di Piazza Santa Maria di Castello si concluda nella maniera richiesta dalle centinaia di persone che hanno messo nero su bianco il loro pensiero, chiedendo che la piazza stessa venga ampliata, che vengano valorizzati gli scavi archeologici effettuati e che si trovino i sistemi tecnici ed amministrativi per una rilocalizzazione dell’intervento ATC,
-che la nostra Città si doti al più presto degli strumenti normativi, amministrativi , tecnici e politici per poter tutelare al meglio il patrimonio architettonico ed urbanistico esistente, al contempo valorizzando il tessuto urbano e recuperando spazi per la vita aggregativa e sociale.
Esprimendo la nostra solidarietà a quei concittadini che si sono attivati sulla questione, costituendo l’associazione Amici di Borgo Rovereto, verificando quanto stava avvenendo ed opponendosi alla realizzazione di un’opera che non comprendevano e non volevano, dobbiamo rilevare che un dibattito che fino ad alcuni anni fa era vivo in Alessandria, sui destini e le valenze urbanistiche della città, si è di fatto affievolito nel tempo, fin quasi ad annullarsi.
Potrebbe essere questo il momento per ricostruire una discussione ed un’attenzione di tutti a questi temi, tanto importanti per poter migliorare la nostra città dal punto di vista culturale, estetico e della qualità della vita.