|
|
Salvalarte a Bosco Marengo | |
Santa Croce - Esterno della
Chiesa
L'orologio di Santa Croce
Santa Croce - L'altare
Santa Croce - particolare di un'acquasantiera
L'orologio di Santa Croce da una diversa prospettiva
Ancora un particolare di una delle acquasantiere
Per ulteriori informazioni su Bosco Marengo e sull'Associazione Amici di Santa Croce, vi invitiamo a visitare il sito: |
Bosco Marengo, 22 maggio
2004
ARRIVA SALVALARTE le forme del tempo A BOSCO MARENGO NON VEDO L'ORA: RIFLETTORI ACCESI SULL’OROLOGIO DI SANTA CROCE CINQUE SECOLI A RISCHIO VOCE AL TEMPO: TRA I GIOIELLI SCONOSCIUTI Coleum carum non habet qui terram non curat… continua il viaggio di Salvalarte, alla scoperta dell’immenso patrimonio storico artistico italiano. A Bosco Marengo, giunge cosi per la prima volta in otto anni, Salvalarte e le forme del tempo la veterana tra le iniziative di Legambiente sui beni culturali, per parlare di un antico orologio e per renderlo protagonista ancora una volta di una storia che ha molto da raccontare.In questa fase di "risveglio" di Santa Croce l’orologio è stato un muto testimone, recuperato e poi collocato nel transetto della Basilica, sotto il grande organo. Da lì, ha visto svolgersi intorno a se meeting internazionali, grandi concerti, mostre, convegni e altre importanti iniziative. Di questo e di altro si è parlato oggi nel corso della conferenza stampa che si è tenuta presso il Complesso Monumentale di Santa Croce, a cui hanno partecipato tra gli altri Giacomo Vassallo, presidente Legambiente Alessandria; Federica Sacco, responsabile nazionale Salvalarte; Giuseppe Girardengo, presidente Amici di Santa Croce. "Ora, è giunto il momento di far conoscere l’orologio di Santa Croce del 1566 – ha commentato Giuseppe Girardengo - Il campanile purtroppo è lesionato e pericolante, ma nelle sale del convento già recuperate vi è spazio, inoltre è prevista a breve l’apertura del Museo di Santa Croce. Non ci aspettiamo che venga riposizionato sulla torre, ma siamo certi potrà trovare la giusta valorizzazione nei locali del museo ". "L'orologio può essere considerato come testimone del tempo – ha aggiunto Giacomo Vassallo – per questo lo abbiamo voluto inserire nelle forme del tempo di Salvalarte. Una Storia importante, che annovera anche Napoleone Bonaparte, che soppresse il convento nel 1805 destinandolo ad Hotel Des Invalides per i reduci della storica battaglia di Marengo. Il complesso poi, fu adibito a carcere fino alla fine del ‘900, poi oblio…Il tempo per il complesso di Santa Croce si è fermato, ora crediamo che sia giusto farlo ripartire e l’orologio in tutto questo può essere l’emblema.". "Una delle ipotesi più suggestive legate a questo orologio - ha concluso Federica Sacco - è che non fosse rivolto verso il paese, come spesso accadeva, ma verso interno del chiostro, ed in questo caso sarebbe servito esclusivamente a regolare i ritmi della vita dei Padri Domenicani, una posizione particolare dunque che lo rende ancora più affascinante. Sono storie come queste, torri comunali, campanili e meridiane disseminate sul territorio che Salvalarte vuole raccontare per renderli protagonisti di una storia che ha ancora molto da raccontare". Un appello, dunque, che Legambiente lancia a tutti i cittadini curiosi che vivono o viaggiano in Italia, per aiutarci a tracciare una mappa di quelle forme del tempo minacciate proprio dal lento ed inesorabile trascorrere di giorni, mesi ed anni oltre che da varie forme di degrado quali abbandono o inquinamento. L’idea, è quella di raccogliere aneddoti, storie e curiosità, ma anche segnalazioni di meridiane, campanili delle chiese e torri civiche, singolari o stravaganti e raccogliere il tutto in una piccola antologia. Il viaggio di Salvalarte potrà essere seguito sul sito www.legambiente.com. Ufficio stampa 347-2534220
|