Circolo La Melarancia Di Legambiente
Al Sindaco di Alessandria
Dott.sa Mara Scagni
P.c. All’Assessore alla Viabilità
Cesare Miraglia
P.c. Al Presidente della Commissione
Politiche del Territorio
Dott. Alberto Prete
C/o Municipio di Alessandria
Alessandria, 02/02/2005 15100 Alessandria AL
Oggetto: osservazioni all’aggiornamento del piano generale del traffico urbano.
Come premessa a queste osservazioni dobbiamo lamentare la difficoltà, svolgendo attività di volontariato, dell’esame complessivo degli atti, correttamente posti a disposizione a termini di legge, e rispetto al quale dobbiamo rimarcare la cortesia degli Uffici comunali, ma che sarebbe sicuramente potuto essere agevolato, sia con loro messa a disposizione su supporti informatici, sia con la pubblicazione degli atti stessi sul sito internet del Comune.
QUESTIONE FILOSOFIA GENERALE DEL PGTU
L’impostazione del nuovo piano del traffico urbano si basa su presupposti politici più chiari che in precedenza. Gli obiettivi esplicitati del Piano appaiono condivisibili anche se il Piano poi sembra perseguirne direttamente solo alcuni auspicando forse che gli altri si risolvano in via indiretta. Per esempio in merito alla riduzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico (derivante dalla mobilità urbana) sembrano essere assenti non solo delle misure di prevenzione e riduzione a se stanti ma anche le misure da adottare per i periodi critici o di vera e propria emergenza; ciò nonostante che tutti noi sappiamo quanto sia importante avere una visione strategica in tali contesti. Inoltre sembrerebbe auspicabile una progettazione delle eventuali limitazioni al traffico da adottarsi nei casi di cui sopra.
Riteniamo che una programmazione della riduzione dei flussi di traffico dovrebbe tenere conto anche dell’inquinamento atmosferico, in particolare di quello più direttamente collegabile al traffico automobilistico.
In relazione a quanto sopra riteniamo che, pur non esistendo al momento una mappatura sistematica della città, l’utilizzo dei dati raccolti nel recente passato potrebbe fornire utili indicazioni
MANCANZA NEGLI OBIETTIVI PRIMARI DELL’INCENTIVAZIONE DEL TRAFFICO CICLISTICO E DELL’UTILIZZO DEL MEZZO PUBBLICO.
Un altro aspetto non condivisibile del Piano, che certamente molti ma non noi considereranno marginale, è l’aver relegato la mobilità con biciclette tra le modalità alternative di mobilità e non tra gli obiettivi del Piano.
Lo sviluppo del mezzo pubblico pare essere visto soprattutto come collegamento tra i parcheggi di interscambio ed il centro piuttosto che come mezzo di collegamento privilegiato tra le varie zone della città.
QUESTIONE PIAZZA LIBERTA’
Per la realizzazione dell’area pedonale deve essere chiaramente indicata fin da subito la destinazione di Piazza della Libertà.
La scrivente associazione esprime parere contrario alla realizzazione di un parcheggio sotterraneo sotto la suddetta piazza.
Questo per almeno due motivazioni: primo perché la realizzazione di un parcheggio sotterraneo sotto la stessa impedirebbe la realizzazione di una vera isola pedonale, secondo perché il centro subirà già la realizzazione del parcheggio di Via Parma.
La previsione di trasformare Piazza della Libertà nel cuore dell’area pedonale del centro città viene incontro ad una richiesta ormai "storica" della nostra Associazione, che praticamente da sempre ha richiesto la pedonalizzazione del centro urbano.
Proprio per questo riteniamo che tra gli strumenti che il piano dovrebbe obbligatoriamente comprendere vi sia una progettazione della fruizione degli spazi ed un programma di comunicazione in grado di attenuare gli impatti negativi che questa soluzione, per buona parte della cittadinanza "rivoluzionaria", potrebbe creare.
Sottolineiamo inoltre che questa previsione, che oggi pare per l’appunto rivoluzionaria, era nei fatti quasi completamente attuata quando Piazza della Libertà era sede del mercato ambulante.
Per sintetizzare, chiediamo che la pedonalizzazione di Piazza della Libertà esca dallo stato di ipotesi per passare a quello della sua progettazione e concreta attuazione.
DIMENSIONAMENTO PREVISIONALE AREA PEDONALE E ZONA ZTL
La previsione dell’area pedonale e dell’area ZTL in area centrale ci appare assai ridotta rispetto alle aspettative derivanti dal programma di governo dell’attuale amministrazione.
Dobbiamo inoltre rilevare come siano escluse da entrambe queste previsioni aree per noi importanti quali Piazza del Duomo, Via Parma (che collega ad esempio la Biblioteca, La Cattedrale e Palazzo Cuttica, sede del Conservatorio,), Via Pontida, Piazza Vittorio Veneto, Piazza Santa Maria di Castello, Piazza Don Soria, la stessa Piazza Matteotti che potrebbe vedere esaltato il proprio ruolo di punto di incontro e socializzazione da un diverso disegno del traffico.
Inoltre vengono indicate come interventi di pedonalizzazione da effettuare, tra gli altri, quelli di Via Migliara, Via Caniggia e Piazza Marconi che, salvo errori, a noi risultano essere già aree pedonali.
AMPLIAMENTO DELLA PREVISIONE DI AREA PEDONALE E ZTL
Dagli elaborati si evince come gli incrementi di posti auto in centro più prossimi alla realizzazione siano quelli conseguenti alla realizzazione del parcheggio di Via Parma ed alla concessione in uso di parte della Caserma Valfrè.
Salvo errori, la pedonalizzazione delle aree vicine a Via Parma ed a Piazza Valfrè non appare tra gli interventi previsti.
Richiediamo che in concomitanza con la possibilità di fruizione di questi nuovi stalli, sia avviata la trasformazione di ampie porzioni di quella parte del tessuto urbano in area pedonale (Via Parma, Via Pontida, Piazza Vittorio Veneto, Piazza Duomo, parte di Piazza Valfrè, etc.)
Riteniamo inoltre che la ripartizione della destinazione del silo di Via Parma tra parcheggio privato e pubblico a rotazione debba essere decisa solo dopo aver definito le esigenze di nuovi stalli derivanti dalla pedonalizzazione delle aree limitrofe.
ZONE A VELOCITA’ LIMITATA A 30 KM./H.
Sollecitiamo l’immediata introduzione della limitazione della velocità a 30 Km. orari nella zona interna agli spalti ed in alcune altre aree a particolare pressione abitativa.
Tale limitazione prevista ed auspicata già nel precedente Piano non è mai stata attuata pur non richiedendo investimenti particolari. Questo è uno dei casi in cui la volontà politica deve farsi esplicita ed individuare rapidamente soluzioni attuabili.
PERMESSI DI SOSTA GRATUITI
Sollecitiamo tra le altre misure a supporto della realizzazione del PGTU uno stretto controllo dei permessi di sosta gratuiti nelle aree a tariffazione.
.QUESTIONE TRAFFICO CICLISTICO
Richiediamo che tutti gli interventi vengano attuati tenendo conto della loro interazione e/o predisposizione rispetto alla futura rete di piste ciclabili.
Come già espresso in precedenza non viene perseguito ed incentivato in modo lineare l’utilizzo della bicicletta in città ed il rinvio alla rete di piste ciclabili ne è la conferma. Perché non individuare già dal breve periodo incentivi a tale tipo di mobilità? Per chiarire cosa intendiamo invitiamo a recarsi alla Stazione ferroviaria e verificare le modalità di deposito delle biciclette nel piazzale antistante. Quello è l’emblema della bicicletta in Alessandria: ci sono, ne teniamo conto al minimo, i ciclisti si arrangiano come possono a percorrere le strade, ad evitare di farsi investire, a depositare i loro mezzi.
Occorre uno sforzo di progettazione, rivolto sia agli spazi pubblici sia a quelli privati, teso ad incentivare e rendere più agevole e sicuro l’utilizzo della bicicletta nella nostra città.
Richiediamo che nella previsione e progettazione degli interventi per la riorganizzazione funzionale e geometrica di alcuni nodi stradali complessi siano poste come condizioni ineludibili la salvaguardia del patrimonio arboreo e l’interazione con percorsi protetti pedonali e ciclabili.
INDIVIDUAZIONE "SPOT" DI ALCUNI PUNTI CRITICI
Il piano non sembra affrontare con un’adeguata analisi alcuni nodi cruciali della viabilità alessandrina:
1) La svolta da Corso Borsalino in Via Montebello con tutto quello che consegue per la penetrazione nel centro dalla zona Cristo/Pista; l’inserimento dei flussi di traffico da Via Montebello stessa in Corso Cento Cannoni, dove secondo noi dovrebbe essere vietata la svolta a sinistra, o in alternativa previsto un impianto semaforico in grado di limitare il grave caos che attualmente si genera in quel punto.
2) Le criticità presenti nelle aree a ridosso della zone soggette a tariffazione della sosta; in particolare le zone meno periferiche della Pista, o le zone adiacenti a Piazza Matteotti; a tal proposito sarebbe interessante trattare problemi di utenze, che esprimono domande e bisogni diversi (coloro che sono in grado o accettano i parcheggi a pagamento e coloro che invece cercano solo parcheggi non soggette a tariffazione), con misure mirate ad ognuna di esse in quanto non è affatto verificato che offrendo ad esempio più sosta a pagamento si riduca anche il problema della sosta non a pagamento; anzi forse lo si enfatizza;
DECENTRAMENTO SERVIZI
Tra le misure in grado di interagire positivamente con i flussi di traffico, contribuendo a ridurre l’esigenza di spostamenti verso il centro città vi è sicuramente il decentramento di alcuni servizi comunali.
Abbiamo registrato positivamente i primi esperimenti in questo senso, ma sollecitiamo una decisa accelerazione ed una maggiore attribuzione di risorse per la realizzazione piena di questo progetto
OSSERVAZIONI VARIE DI CARATTERE GENERALE
Pare emergere un’incongruenza tra quanto esposto nella relazione introduttiva, che dà ormai per definito l’obiettivo della costruzione del parcheggio di Via Parma, e l’elaborato relativo alla priorità degli interventi dove si giunge a conclusione che "la scelta fra il parcheggio di Via Parma e quello di Piazza della Libertà sarà dettata esclusivamente da un’appropriata analisi benefici/costi applicata ai due siti.
A nostro giudizio la previsione del parcheggio in Piazza Matteotti appare non realistica rispetto alla effettiva possibilità di realizzazione.
Non appare sufficientemente sviluppata l’interazione del Piano traffico con gli sviluppi dovuti alla realizzazione della nuova tratta della tangenziale, in particolare per quanto riguarda l’individuazione di aree da destinare a parcheggio a raso gratuito in particolare per i pendolari, da collegare al centro tramite servizio navette.
Alcuni interventi resi pubblici (rotonda al Cristo e rotonde in Corso 4 novembre) non appaiono, salvo errori di lettura, ricompresi nel PGTU
Dobbiamo segnalare come le elevatissime velocità di percorrenza segnalate nella relazione introduttiva potrebbero essere disincentivate non solo attraverso la modificazione dei punti di interscambio, con interventi tra l’altro onerosi per la collettività e che possono anche produrre effetti non sempre complessivamente positivi, ma anche attraverso un accurato controllo del territorio da parte del Corpo di Polizia Municipale.
Queste osservazioni sono forzatamente limitate e ci dispiace non poter contribuire alla discussione sul PGTU con un documento più esauriente e completo.
Ci riserviamo per il futuro interventi in grado di meglio esplicitare le nostre posizioni.
Distinti saluti
Circolo La Melarancia di Legambiente
PS: rimettiamo in allegato, per conoscenza, le osservazioni da noi presentate al precedente PGTU