
Circolo La Melarancia Di Legambiente Alessandria
A Regione Piemonte
Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica
C.so Bolzano, 44
10121 Torino TO
Al Sindaco di Alessandria
C/o Municipio di Alessandria
Piazza della Libertà, 1
15100 Alessandria AL
Alessandria, 21/10/2004
Oggetto: Osservazioni ai sensi dell'art. 20 della L.R. 14 dicembre 1998 N. 40, al progetto preliminare di variante strutturale al PRGC in ordine alla compatibilità ambientale. (Deliberazione Consiglio Comunale di Alessandria n. 25/4/722 del 08/03/2004)
Le presenti osservazioni vengono avanzate, tra l’altro, nello spirito di una gestione equilibrata del territorio, che tuteli il carattere di naturalità dello stesso, ne conservi la porzione destinata all’agricoltura e rispetti e valorizzi le valenze culturali ed archeologiche dello stesso.
Legambiente ha sempre riconosciuto come fattore positivo la percentuale di territorio Alessandrino destinato ad uso agricolo, che purtroppo si è in questi anni via via ridotta, e queste osservazioni intendono per l’appunto evitare che questa riduzione diventi eccessiva ed eccessivamente penalizzante per le attività agricole e per la qualità ambientale del territorio.
Va infatti osservato che in questi anni ampie zone sono state stornate dall’uso agricolo ad altri usi: aree industriali ed artigianali, zone edificabili e residenziali, tangenziali od altre infrastrutture, etc.
1) - Misure di mitigazione dell’impatto ambientale
Negli elaborati la misura di compensazione ambientale che viene riproposta più volte come elemento qualificante in senso positivo è la realizzazione di un’area a parco.
Richiediamo ulteriori specifiche e chiarimenti sulla destinazione effettiva dell’area alla luce del punto f della Sintesi delle ipotesi prevedibili di insediamento di aziende di trasporto e logistica in relazione allo sviluppo territoriale di una piattaforma logistica,
che riportiamo:
"f – ESPANDIBILITA’
In fase di pianificazione territoriale è necessario prevedere i fabbisogni di aree su un orizzonte di
almeno 15-20 anni, allo scopo di non pregiudicare le attività delle aziende insediate per mancanza
di spazio.
Risulta quindi fondamentale pianificare il progresso dell’iniziativa, definendo scenari di massimo successo e le relative aree necessarie.
La variante al PRG attualmente in discussione prevede la destinazione ad uso industriale (logistico) di un’area di circa 800.000mq, all’interno di un’area di 3.000.000mq per la quale non verranno concesse autorizzazioni di edificabilità e che saranno riservate a verde pubblico. In questo modo si potranno estendere le aree per uso logistico progressivamente, senza realizzare infrastrutture prima che ve ne sia l’effettiva necessità e comunque garantendo l’espandibilità dell’area anche nel caso di grande successo dell’iniziativa."
Si richiede che la fascia di rispetto abbinata al perimetro destinato ad attività produttive e deposito sia destinata non a verde pubblico ma mantenuta a destinazione agricola, ove i termini di legge lo consentano.
Questo per evitare un’ulteriore penalizzazione delle attività agricole.
Nel caso gli standard urbanistici rendessero obbligatoria la destinazione a tale uso di un’area di queste dimensioni, si chiede di ipotizzare una migliore ripartizione dell’area stessa allo scopo di ottimizzarne le possibilità di fruizione da parte della cittadinanza.
2) Inquinamento atmosferico
Non appare sufficiente la valutazione dell’impatto relativo all’inquinamento atmosferico ed acustico del traffico veicolare pesante derivante dall’attività della zona produttiva, né dei relativi flussi.
Si segnala a tale proposito che:
La Giunta Regionale Piemonte con deliberazione n. 14-7623 del 11 novembre 2002 ha individuato le zone in cui possono verificarsi episodi acuti di inquinamento atmosferico che, tra gli altri, comprendono lo stesso Comune di Alessandria, ed i Comuni di Casale Monferrato, Novi Ligure, Tortona, Valenza assegnati alla Zona 1 (la peggiore), la quale raggruppa convenzionalmente i Comuni per i quali la valutazione della qualità dell’aria nell’anno 2001 stima, anche per un solo inquinante, valori superiori al limite stabilito dal D.M. 60/2002 aumentato del margine di tolleranza.
-il rapporto Ecosistema urbano segnali costantemente la provincia di Alessandria ai vertici nazionali per il consumo di carburanti.
Non vi sono analisi dettagliate per l’impatto dell’inquinamento atmosferico derivante dal previsto aeroporto, anche e soprattutto alla luce delle previsioni di potenziale espansione futura dell’aeroporto riportate al punto d della Sintesi delle ipotesi prevedibili di insediamento di aziende di trasporto e logistica in relazione allo sviluppo territoriale di una piattaforma logistica,
che riportiamo:
" d - Accesso a infrastrutture aeroportuali
La disponibilità di accessi ad infrastrutture aeroportuali è fondamentale per la promozione di insediamenti di corrieri o di operatori logistici particolarmente focalizzati sulle consegne urgenti e sugli scambi internazionali.
La presenza di un aeroporto commerciale non è comunque vincolante per l’avvio dell’area a destinazione logistica, e la sua predisposizione dovrà essere valutata una volta caratterizzata l’area con insediamenti operativi e studiato con attenzione l’impatto che un aeroporto avrebbe sul benessere della popolazione.
L’Amministrazione Comunale ha individuato nella porzione di territorio ad ovest di Villa del Foro il sito ideale per la rilocalizzazione dell’Aeroporto Bovone, oggi troppo vicino ad edifici residenziali e occupante un’area destinabile a parco.
Non vi è nulla di definito sulla possibilità di estendere la lunghezza della pista (ad oggi prevista di 800 m) per l’atterraggio di voli commerciali; una decisione dovrà essere presa in futuro sulla base delle richieste di operatori già insediati e di approfondite verifiche sull’impatto ambientale e sui disturbi arrecati alle popolazioni abitanti nelle zone limitrofe""
Facciamo inoltre rilevare che dalle comunicazioni inviate dal Comune di Alessandria alla popolazione si evince un progetto per un aeroporto con pista di 1200 metri e di categoria superiore a quello attualmente esistente nel territorio comunale di Alessandria.
La stima delle emissioni da traffico autoveicolare propone valutazioni e simulazioni di dispersione degli inquinanti nella situazione ante operam e post operam che vengono indicate come da effettuarsi in futuro, senza specifiche temporali.
Si richiede che le stime e le valutazioni proposte a pagina 73 della relazione siano effettuate prima dell’eventuale approvazione della variante.
3) - Gasdotto.
Nei vari elaborati allegati alla delibera di approvazione della variante non abbiamo trovato cenno, salvo ns. errore, al gasdotto SNAM che interessa sia l’area destinata a zona aeroportuale sia l’area destinata ad area produttiva, e neppure alle eventuali normative di sicurezza che normino l’interazione di un gasdotto con le varie opere previste, in particolare aeroportuali.
4) – Piano territoriale provinciale
Si richiede un maggiore approfondimento delle previsioni e prescrizioni del Piano Territoriale Provinciale, in particolare per quanto riguarda la destinazione ad uso agricolo del territorio e la ripartizione delle destinazioni d’uso dell’area interessata .
Si richiede che le zone a rischio archeologico eventualmente interessate siano stralciate integralmente e ricondotte a parco archeologico o ad uso agricolo.
Si richiede inoltre un approfondimento dell’impatto previsto sulla preesistente centuriazione romana.
6) - Previsioni di nuova viabilità
Nelle previsioni relative alla viabilità nell’individuazione dei nodi rilevanti non è stato inserito il raccordo con la tangenziale di Alessandria né è stato effettuato un calcolo per verificare che l’incremento di traffico pesante sia o meno in grado di richiedere un ampliamento di un tratto della tangenziale stessa da una a due corsie.
7) – Incidente aereo
Non appare negli elaborati nessuna previsione relativa ad inquinamenti o ad interventi di protezione civile derivanti da incidente aereo
8) - Valutazione del BTC
Alle pagine 61/62 della relazione viene indicata la superficie in erba dell’aeroporto quale elemento di incremento del BTC, argomento sul quale chiediamo vengano prodotti un chiarimento ed un approfondimento.
9) Conclusioni
La scrivente associazione non concorda con le conclusioni proposte dalla Relazione di compatibilità ambientale, ritenendo che gli interventi e la tipologia degli insediamenti previsti andrebbero ad incidere pesantemente sulla qualità ambientale delle aree interessate, modificandone in maniera notevole e forse irreversibile le caratteristiche attuali, tipiche di un ambiente agricolo conservatosi pressoché intatto fino ad oggi, rischiando inoltre di penalizzare le caratteristiche storiche ed archeologiche del territorio stesso.
La scrivente associazione si riserva di completare ed integrare le presenti osservazioni.
Distinti Saluti
Circolo La Melarancia di Legambiente
Via Nenni 21 – 15100 Alessandria