PRINCIPALI OPERE FRANCESI IN "CITTADELLA"

Con decreto del 23 Giugno 1800 Napoleone sancì la completa destrutturazione fisica e funzionale per alcune delle piazzaforti piemontesi di primaria grandezza: mantenne in efficienza le cittadelle di Torino e di Alessandria, delle quali lo stesso Napoleone decise la sopravvivenza soprattutto per garantire la sicurezza interna dei nuovi territori annessi alla Francia. Lui stesso, a proposito della piazzaforte alessandrina affermò:

"Par sa réputation de force, Alexandriae doit remplir le but de donner de la confiance a tout le Piemont, tenir les habitants en suspens et les empècher de prendre parti contre la France, tant que cette place reste en son pouvoir ».

Per la Cittadella il Genio militare francese intraprese, per la durata di quasi 12 anni, una serie di interventi coordinati dal Generale Francois Charles Louis Chasseloup - Laubat per il totale am­modernamento e potenziamento delle precedenti strutture difensive.

I lavori iniziarono, secondo una lapide commemorativa, il 21 Aprile 1803; fu ammodernata e resa più sicura la cinta bastionata:

i bastioni S.Michele , S.Tommaso , Beato Amedeo  e S.Antonio  furono svuotati per avere all'interno locali adatti al ricovero di truppe e materiali e furono dotati di 3 cannoniere per lato. Su di essi fu costruito un cavaliere casamattato che permetteva di sparare al riparo con una doppia fila di fucili contro gli attaccanti.

Inoltre fu costruita la Salle d'Artifice o Arsenale . Ricordiamo poi che furono i Francesi a vieta­re il passaggio dei civili in Cittadella: infatti fino ad allora chi andava fuori città verso Torino, attraversava la fortezza entrando da Porta Reale e uscendo da Porta d'Asti che fu poi denominata Porta di Soccorso .

 

 

 

Fonte: Associazione La Cittadella di Alessandria 1728