Comunicato stampa su progetto nuovo aeroporto in zona Cantalupo-Villa del Foro.
Legambiente Alessandria ha più volte espresso le proprie perplessità in merito al dimensionamento del nuovo aeroporto, previsto in zona Cantalupo – Villa del Foro.
Conosciamo le affermazioni dell’Amministrazione comunale, che assicura di voler costruire un aeroporto della stessa categoria dell’attuale Bovone, ma è nostra prassi consueta effettuare una verifica autonoma alla luce dei dati disponibili.
I dati a nostra disposizione sono per il Comune di Alessandria quelli riportati sul pieghevole illustrativo inviato a tutta la popolazione, per quelli legislativi il Regolamento per la Costruzione e l’Esercizio degli Aeroporti – edizione 2 del 21 ottobre 2003, reperito sul sito internet ufficiale dell’E.N.A.C..
Il pieghevole indica con precisione alcune caratteristiche dell’aeroporto previsto, e cioè lunghezza della pista 1200 metri, presenza di due RESA ( aree di sicurezza di fine pista) della lunghezza di 240 metri caduna, lunghezza delle clearway e delle stopway , mentre non è indicata la larghezza della pista.
La classificazione degli aeroporti in base alle caratteristiche della pista è costituito da due codici: uno numerico e uno alfabetico.
Quello numerico è stabilito in base alla lunghezza della pista e quello alfabetico in base alle caratteristiche degli aerei che possono utilizzarlo.
Gli aeroporti con numero di codice 2 hanno una pista di lunghezza pari o maggiore ad 800 metri e minore di 1200 metri
Quelli con numero di codice 3 hanno una pista di lunghezza pari o maggiore a 1200 metri e minore di 1800 metri. ( quella prevista per il nuovo aeroporto di Alessandria, lunga 1200 metri , rientra in questa categoria)
Per aeroporti di nuova costruzione con numero di codice 2 sono obbligatorie delle RESA di lunghezza pari a 120 metri.
Per aeroporti di nuova costruzione con numero di codice 3 sono obbligatorie delle RESA di lunghezza pari a 240 metri ( come quelle previste per il nuovo aeroporto di Alessandria)
Pertanto il nuovo aeroporto dovrebbe avere una classificazione con codice numerico 3 e non 2, quindi di categoria superiore all’attuale Bovone, classificato in categoria 2.
In genere gli aeroporti con codice 3 hanno codice alfabetico C (definito dalla grandezza degli aerei che li possono utilizzare), ma per la definizione di questo parametro dovremmo avere a disposizione dati progettuali più definiti.
Questo nostro intervento intende risollecitare un’ampia discussione, anche e soprattutto tecnica, in modo che tutti i dati vengano resi pubblici e non rimangano zone d’ombra rispetto a quanto può e deve essere a conoscenza della collettività.
Vogliamo che tutti i soggetti che vorranno e dovranno esprimersi sulla questione sino messi di fronte a dati chiari e completi, che chiariscano anche le potenzialità future delle decisioni che verranno assunte.
Rimane nostra convinzione che per realizzare un aeroporto della stessa categoria di quello attualmente esistente sia sufficiente una superficie notevolmente inferiore rispetto a quella che si ipotizza di utilizzare.
Chiediamo che i nostri amministratori ed eventualmente i tecnici incaricati informino in maniera dettagliata delle leggi, dei regolamenti, delle normative europee che loro hanno applicato a questo progetto, e del come sono giunti ai risultati che ci hanno comunicato, in maniera da poter esprimere giudizi liberi da ogni dubbio.
CIRCOLO LA MELARANCIA DI LEGAMBIENTE Alessandria