LEGAMBIENTE
LIGURIA
PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
20 Aprile 2006 Comunicato Stampa
Terzo
Valico Milano-Genova
Il
progetto del Terzo Valico non è una priorità
per il rilancio del trasporto ferroviario tra Genova e i corridoi europei!
Da
oltre 20 anni il Progetto del Terzo Valico ferroviario è al centro della
discussione sui trasporti in Italia. Intorno all’opera si sono radicati
interessi economici, un consenso in larga parte trasversale agli schieramenti
politici ma anche contestazioni delle popolazioni costrette a subirlo e forti
critiche da parte di economisti
dei trasporti. Nel frattempo il progetto ha visto lievitare i costi, fino
all’approvazione del progetto definitivo dell’opera da parte del Cipe lo
scorso 21 Marzo: 4,979 miliardi di Euro di spesa per un tracciato di
Ancora
una volta – affermano Stefano Sarti,
presidente Legambiente Liguria e Vanda Bonardo, presidente Legambiente
Piemonte e Valle d’Aosta – siamo costretti ad assistere ad una
discussione attorno ad un'opera altamente impattante che, nella direzione di
rilancio della ferrovia, sicuramente rischia di essere fine a sé stessa.
L'intervento è al di fuori di una seria e articolata politica del trasporto
ferroviario che riguardi innanzi tutto le merci dal porto di Genova, ma anche
il rafforzamento del servizio passeggeri tra Liguria, Piemonte e Lombardia, e
i collegamenti per i pendolari. E’
un grossolano errore pensare che l’attuale
progetto Terzo Valico ferroviario sia la soluzione del trasporto ferroviario
tra Genova e l’Appennino”. I motivi sono scontati. Se
si vuole accorciare i tragitti tra Genova e Milano, sia passeggeri che merci,
è perlomeno curioso che si cominci con i tratti più costosi e complessi e
invece non si prevedano interventi sulla linea storica in pianura dove la
media di velocità è oggi come un secolo fa di
Le stesse due linee esistenti di collegamento da Genova verso Ovada-Alessandria e verso Novi Ligure e poi Milano e Torino, risalenti al XIX secolo, hanno ancora ampi margini di utilizzo in una prospettiva di sviluppo dei traffici . Così come è necessario completare quanto prima il raddoppio della linea da Genova a Ventimiglia, l’adeguamento delle gallerie nella linea verso Ovada e Alessandria, tutti interventi in forte ritardo.E’ totalmente assente un’idea complessiva di gestione dei porti .
.
“In un momento di difficoltà di investimenti pubblici – proseguono Sarti e Bonardo - il buon senso ci chiede di spostare il dibattito politico dal progetto Terzo Valico verso un serio e aperto confronto sulle priorità e le strategie che subito e in prospettiva si devono mettere in campo per rilanciare il trasporto ferroviario. Partendo da una indispensabile decisione di trasparenza: sciogliere il General Contractor scelto senza gara e gestire le procedure con criteri di trasparenza e partecipazione democratica, come previsto dalle Direttive europee.”
Legambiente ritiene che vadano subito affrontati i problemi strutturali del nostro sistema dei trasporti, a partire dallo squilibrio a vantaggio del trasporto su gomma, e che ci sia un impellente bisogno di una politica dei trasporti che guidi la scelta degli interventi e selezioni le priorità per l’adeguamento e il miglioramento delle attuali condizioni della rete infrastrutturale. Occorre dunque fare chiarezza negli obiettivi della politica dei trasporti, stabilire priorità, interventi e risorse, politiche tariffarie per favorire concretamente lo spostamento del trasporto dalla strada alla ferrovia.
“E’ evidente che per rispondere a questo quadro di problemi - concludono Sarti e Bonardo - non sono prioritarie le opere, al contrario servono politiche in grado di invertire tendenze, in grado di rilanciare il trasporto intermodale legato ai porti, offrire condizioni di competitività per il traffico merci ferroviario lungo le direttrici europee e nazionali. Ma soprattutto serve un’idea di futuro per il Nord-Ovest italiano a cui legare le scelte per i trasporti.”
Ufficio stampa Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta: 349 3994498
Ufficio stampa Legambiente Liguria: 339 2268821