Domeniche senz'auto
Questo e' un primo commento relativo alla querelle sull'inquinamento dell'aria in Alessandria ed alle varie dichiarazioni che si sono susseguite in questi giorni sull'argomento.
In particolare vogliamo esprimere la convinzione che le cosiddette domeniche a piedi, realizzate su sollecitazione del Ministro dell'Ambiente, non siano affatto inutili ed episodiche come invece ritenuto dall'Amministrazione comunale.
Esse hanno infatti, oltre che un effettivo valore pratico comunque da non trascurare, la capacita' di portare l'impellenza e la gravita' di questo problema all'attenzione di tutti.
Soprattutto questa iniziativa ha ricordato a tutti come si possa sopravvivere anche senza auto, e che anzi le nostre cittą' si possono riscoprire e fruire in tutta la loro bellezza proprio quando sono liberate dal traffico automobilistico, ed in un certo senso ha permesso alle persone di riscoprire la propria dignita' in quanto tali, il proprio diritto ad essere persone in mezzo alle altre persone, e non solo in quanto ingabbiate/protette dalle proprie automobili.
Ed e' estremamente significativo come un'indagine commissionata da Legambiente all'Abacus abbia rilevato come otto cittadini su dieci siano favorevoli a questo provvedimento.
E' una percentuale significativa proprio perche' determinata da un sondaggio professionale, e dobbiamo onestamente dire che questa percentuale di favorevoli, effettivamente molto alta, ci conforta nella speranza che questo problema sia ben presente alla maggioranza dei cittadini e non sia invece sepolto in una apatica od indifferente accettazione o sottovalutazione.
Un altro elemento molto preoccupante e' dovuto alle rilevazioni effettuate dall'Arpa rispetto alla campagna di monitoraggio del benzene del 1999, che ha mostrato dei livelli assolutamente, ribadiamo assolutamente preoccupanti.
Siamo purtroppo costretti a ribadire la nostra preoccupazione, che si riassume in questi elementi:
- noi oggi riusciamo a monitorare solo alcuni degli elementi chimici introdotti nell'atmosfera dal traffico automobilistico e dagli impianti di riscaldamento, e probabilmente non abbiamo nemmeno un quadro chiaro e completo degli effetti che vengono prodotti sulla nostra salute da questo fenomeno.
- il benzene, che pure e' elemento assai dannoso e ormai definito chiaramente cancerogeno, ha purtroppo anche la valenza, essendo l'unico rilevato, di indicatore del livello di inquinanti emessi e quindi di indicatore dell'emissione complessiva degli elementi anche non rilevati direttamente. Quindi, se il livello di benzene e' elevato, dobbiamo ritenere elevati anche i livelli degli altri inquinanti che non abbiamo la possibilta' di monitorare.
- l'inquinamento da traffico fa male, fa veramente male, e questa affermazione non e' piu' solo degli ambientalisti ma anche di medici famosi, quali il dottor Veronesi, che ha lanciato recentemente un allarme tramite i giornali su questo argomento. Oggi purtroppo, e sottolineiamo purtroppo, patologie impensate vengono collegate a questi fenomeni, quali ad esempio alcune leucemie infantili ( come al solito i bambini, i piu' deboli e meno colpevoli, sono quelli piu' colpiti)
- avvertiamo e rileviamo, da parte di molti amministratori, l'idea che l'inquinamento urbano dell'aria possa essere risolto attraverso temporanee riduzioni o sospensioni del traffico, quando si rilevino particolari picchi nelle concentrazioni di sostanze inquinanti, non modificando le politiche complessive del traffico e non intervenebdo radicalmente sulla gestione complessiva dell'ambiente urbano.
Questo non sara' mai sufficiente.
In seguito a queste riflessioni e preoccupazioni noi ribadiamo come sia necessario un ripensamento complessivo e radicale della mobilita' delle persone all'interno della cittą'.
Non e' cosa semplice, non e' forse cosa gradita a tutti, ma riteniamo che in tanti ormai abbiano capito che questo e' indispensabile e non procrastinabile, e noi ci impegnamo a fornire nel breve e medio periodo proposte concrete per migliorare la qualita' dell'ambiente nella nostra citta'.